LO SFRUTTAMENTO DELLE  BIOMASSE: IL MAIS

La ricerca di fonti alternative di energia, è oggetto di attenzione crescente, sia nelle dinamiche imprenditoriali che in quelle politiche.

La sempre maggiore importanza data a questi argomenti ha coniato termini entrati ormai nel lessico comune quali per esempio fonti “rinnovabili” di energia, divenuti gli argomenti vincenti di una politica dello sviluppo sostenibile.
Tra queste fonti rinnovabili, Ibetech si occupa dello sfruttamento delle cosiddette “biomasse”.

Di seguito si valuteranno procedimenti tradizionali di trasformazione di alcuni generi di biomassa, la pianta di mais in particolare, e, soprattutto, verranno illustrati procedimenti di trasformazione innovativi, tutelati da brevetto, con i quali è stato possibile convertire in modo particolarmente efficiente la biomassa in energia e co-prodotti.

Oggetto del presente documento è quello di dimostrare come sia possibile, utilizzando i processi innovativi di seguito descritti, migliorare in modo rilevante rispetto alla realtà attuale la redditività della produzione ottenuta da campi coltivati a pianta di mais.

Si prevede infatti di utilizzare queste coltivazioni come materia prima di un impianto industriale progettato per ottenere, con metodi nuovi e già testati, un insieme di prodotti di enorme interesse di mercato, quali:

bulletBioetanolo,
bulletCellulosa
bulletProteine Vegetali.

 

Vantaggi ambientali

La biomassa è ampiamente disponibile ovunque e rappresenta una risorsa locale, pulita e rinnovabile. L’utilizzazione delle biomasse per fini energetici non contribuisce all’effetto serra, poiché la quantità di anidride carbonica rilasciata durante la decomposizione, sia che essa avvenga naturalmente, sia per effetto della conversione energetica, è equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa; non vi è, quindi, alcun contributo netto all’aumento del livello di CO² nell’atmosfera.
In tale ottica, aumentare la quota di energia prodotta mediante l’uso delle biomasse, piuttosto che con combustibili fossili può contribuire alla riduzione della CO² emessa in atmosfera.

 

La pianta di mais è una delle coltivazioni più diffuse sui vari continenti grazie alle sue vaste possibilità di impiego e per le sue caratteristiche genetiche.

Ci sono ulteriori considerazioni ed elementi che rendono questa biomassa degna di un elevato livello di attenzione:

bulletIl mais è infatti molto interessante ai fini energetici perché ricco di amido e, dall’amido è possibile ottenere, con processi industriali noti e già sperimentati, glucosio e, da questo, il bioetanolo - combustibile liquido in grado di produrre energia - o alcool;
bulletNel mais è significativa anche la presenza di oli e proteine vegetali ad alto valore nutrizionale.
bulletNella pianta di mais inoltre è presente una quota interessante di fibra che può essere trasformata in cellulosa.

 

UTILIZZO INDUSTRIALE DELLA PIANTA DI MAIS

In questa parte del documento si vogliono prendere in considerazione i processi che attualmente sono applicabili alla biomassa associata alla pianta di mais, e che ne prevedono la trasformazione in quattro prodotti industriali di largo interesse e consumo sul mercato internazionale:

bulletL’etanolo / alcool
bulletL’olio di germe
bulletLe proteine del germe
bulletLa cellulosa

A ciascuna tipologia di produzione tra le due sopra elencate, corrisponde attualmente una tipologia di impianto ed una tecnologia abbastanza consolidata ed univoca, sia pure con le dovute personalizzazioni che ciascun produttore ha eventualmente voluto inserire per ottimizzare i propri processi.

 

La Tecnologia Ibetech...
 
 
 

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Ibetech S.r.l. - v. O. Guerrini 2 - 40134 Bologna (Italy) - Tel. +39-051-27.23.77 - Fax +39-051-29.65.273 - E-Mail: ibetech@hotwater.it

 
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